Cliente: Privato
Anno: 2025
Materiali: Geopolimeri + Tessuto
Dimensioni: Standard, varie
Categoria progetto: Product Design Arredamento, Prototipo
Nome Progetto: LITO
Design Team: Vincenzo Di Bari (Progettista)
MENZIONI / RICONOSCIMENTI
LITO è una poltroncina che nasce dall’idea di un design essenziale, modulare e riconoscibile, pensata per adattarsi a diversi contesti, con una presenza scultorea e una logica costruttiva semplice e intelligente.
Il nome LITO deriva dal termine greco antico lithos, che significa “pietra”. Un riferimento che non è solo simbolico, ma anche materiale: la struttura è infatti realizzata in geopolimero a base di argilla, una sorta di pietra contemporanea, resistente e modellabile. Il nome richiama così la solidità, la durabilità e l’essenza scultorea del progetto.
Alla base di ogni progetto di design c’è una riflessione sui materiali, spesso ancora prima della definizione della forma. Per un arredamento sostenibile, è fondamentale considerare soluzioni innovative capaci di ridurre l’impatto ambientale e semplificare i processi produttivi.
I geopolimeri a base di argilla rappresentano un esempio concreto in questa direzione: materiali inorganici che si stanno affermando come alternativa ai leganti cementizi tradizionali. Composti da una rete tridimensionale di unità [AlO₄]⁻ e [SiO₄]⁻, offrono elevata resistenza meccanica, stabilità termica e basso impatto ambientale, grazie alla ridotta energia necessaria per la loro produzione.
Da questa riflessione nasce l’idea della poltroncina LITO: un oggetto d’arredo che integra forma e funzione, realizzato con un materiale contemporaneo, sostenibile e capace di dare corpo a un linguaggio formale essenziale.
Grazie all’uso del geopolimero a base di argilla, la poltroncina LITO può essere realizzata velocemente tramite tecnica a stampo, in un unico blocco. Questo processo riduce i tempi di produzione, semplifica l’assemblaggio e valorizza le qualità del materiale: resistenza, leggerezza e sostenibilità.
LITO si ispira ai ciottoli levigati dall’acqua, forme naturali scolpite dal tempo, morbide, continue e prive di spigoli. Il volume compatto richiama la solidità della pietra, mentre la cavità centrale introduce un vuoto funzionale, in equilibrio con la massa, come in architettura dove il vuoto è spazio attivo e necessario.
All’interno della cavità centrale è inserito un poggia-piedi, la cui forma riprende le curve interne della poltroncina, in modo che sia semplice da prelevare quando serve e di riporlo con semplicità quando non è in uso, ottimizzando lo spazio.
La poltroncina è pensata come elemento componibile e modulare: due unità affiancate formano una seduta ampia e confortevole, mentre tre o più possono essere unite per dare vita a un divano compatto, adattabile a diversi contesti abitativi o collettivi.
Il comfort della poltroncina non è garantito solo dal poggia-piedi, ma anche da un sottile strato di tessuto imbottito applicato sulla parte superiore della struttura. Questo inserto, integrato con discrezione, accompagna le curve del volume e ne accentua la morbidezza visiva e tattile.
Unito alla finitura opaca e materica del geopolimero, il rivestimento imbottito contribuisce a definire un’estetica elegante e sobria, dove ogni dettaglio è pensato per valorizzare la forma e la funzione.
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